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Standard

STANDARD FCI n.143 del 19/02/1994

Traduzione a cura di Antonella Curti e Pierluigi Pezzano.

bandiera ingleseEnglish Version

DOBERMANN

Paese d’origine: GERMANIA

Posto nella classificazione utilitaria: CANI DA COMPAGNIA, DA UTILITA’ E DIFESA

Posto nella classificazione FCI:

  • Gruppo II: Pinscher, Schnauzer, Molossi, Cani da montagna e Bovari svizzeri.
  • Sezione I: Pinscher e Schnauzer sottoposti a prova di lavoro.

 

Breve cenno storico

Il Dobermann é l’unica razza canina di origine Tedesca che ha preso il nome del suo celebre primo allevatore, Friedrich Louis Dobermann (2.1.1834 - 9.6.1894) il quale, secondo quanto c’è tramandato, esercitò varie professioni, tra cui quella di esattore delle tasse e accalappiacani comunale con il diritto di accalappiare e utilizzare tutti i cani randagi.
Per il suo allevamento il signor Dobermann sceglieva tra i soggetti a sua disposizione cani particolarmente aggressivi.
Una parte molto importante nella genesi della razza Dobermann fu sicuramente svolta dai cosiddetti “cani da macellaio” che, per quei tempi, potevano già essere considerati come una “razza” di cani con caratteristiche ben fissate. Questi cani che possono essere considerati anche gli antenati del moderno Rottweiler, furono incrociati con una sorta di cani da pastore di colore nero con focature rosso ruggine che all’epoca erano molto diffusi in Turingia.
Fu a mezzo di questi accoppiamenti che Dobermann cominciò ad allevare i propri soggetti attorno agli anni settanta del secolo scorso. Egli così ottenne la “sua razza”: un cane da utilità, non solo buon guardiano, ma anche buon cane da difesa della casa e dei beni, particolarmente deciso nei confronti degli intrusi.
Questi cani furono spesso impiegati come cani da guardia, da gregge e da polizia; a caccia erano usati soprattutto per cacciare grossi predatori.
Il loro frequente impiego da parte della polizia conferì a questi cani il soprannome di “cani poliziotto”.
L’allevamento del Dobermann ricerca un cane di taglia media, forte e muscoloso che, nonostante la sua grande sostanza, si distingue grazie alle forme eleganti del suo corpo ed al nobile portamento.
Il Dobermann deve avere tutte le qualità del cane da compagnia, da difesa e da utilità. Esso si adatta in maniera eccellente a vivere in famiglia.

Disegno descrittivo dei caratteri etnici della razza Dobermann

corpo

1.0.0. ASPETTO GENERALE

Il Dobermann è di taglia media, robusto e muscoloso. Grazie alle linee eleganti del suo corpo, al suo portamento fiero, al suo carattere pieno di temperamento ed al suo sguardo dall’espressione decisa, esso corrisponde alla figura ideale del cane.

2.0.0. IMPORTANTI MISURE E PROPORZIONI

Il tronco del Dobermann, soprattutto del maschio, è in sostanza inscrittibile in un quadrato. Nel maschio la lunghezza del tronco (misurata dalla punta della spalla alla punta della natica), non deve superare più del 5% l’altezza al garrese; nella femmina tale lunghezza non deve superare più del 10% l’altezza al garrese.

3.0.0. COMPORTAMENTO E CARATTERE

Il Dobermann deve essere fondamentalmente socievole e pacifico; in famiglia è molto affettuoso e molto legato ai bambini. Nel Dobermann si ricerca un temperamento medio, un’aggressività media ed una soglia di reazione media. Il Dobermann è facile da addestrare ed entusiasta del lavoro e contemporaneamente deve essere deciso, coraggioso e dimostrare un carattere forte. Poiché il Dobermann è un cane molto attento a tutto ciò che avviene intorno a lui ed ha una reazione adeguata alle circostanze, si apprezza che sia molto sicuro di sé e coraggioso.

4.0.0. TESTA

testa

4.1.0. Regione del cranio

Il cranio è forte e in armonia con l’insieme del cane, visto dall’alto ha la forma di un cono tronco. La linea trasversale dell’occipite, vista di fronte, deve apparire quasi orizzontale, cioè non deve incurvarsi verso le orecchie. Il profilo superiore della canna nasale continua quasi in linea retta verso il cranio per poi scendere verso la nuca formando una leggera convessità. Le arcate sopraccigliari sono ben sviluppate, senza essere troppo prominenti. Il solco mediano del cranio è ancora visibile. L’apofisi occipitale non deve essere troppo evidente. Viste di fronte e dall’alto, le facce laterali del cranio non devono apparire sporgenti (evidenti). Le lievi salienze laterali, determinate dalle arcate zigomatiche e dalla regione masseterina, devono essere in armonia con la lunghezza totale della testa. I muscoli devono essere ben sviluppati

4.2.0. Depressione naso-frontale (“stop”)

La depressione naso-frontale deve essere poco sviluppata ma perfettamente percettibile.

4.3.0. Faccia e muso

4.3.1. Tartufo

Il tartufo è ben sviluppato e largo, con narici ben aperte, esso non deve essere sporgente nel suo insieme. La pigmentazione del tartufo è di colore nero nei soggetti neri, in quelli di colore marrone è di tonalità più chiara in sintonia con il colore del pelo.

4.3.2. Muso

Il muso deve essere ben proporzionato al cranio e ben sviluppato; il muso è alto e deve essere ben largo anche a livello degli incisivi superiori e inferiori. La commessura labiale deve arrivare fino all’altezza dei molari.

4.3.3. Labbra

Le labbra devono essere sode, ben stirate, ben aderenti alle mascelle e garantire una perfetta chiusura della bocca. Il pigmento delle labbra deve essere scuro, nei marroni il pigmento ha una tonalità un po’ più chiara.

4.3.4. Mascelle, dentatura e denti

dentatura

Le mascelle devono essere robuste e larghe; gli incisivi chiudono a forbice. La dentatura deve essere di quarantadue denti corrispondenti alla formula dentaria con uno sviluppo normale.

4.3.5. Occhi

Gli occhi sono di media grandezza, ovali; l’iride è di colore scuro; nei marroni è ammessa una tonalità un po’ più chiara. Le palpebre devono essere ben aderenti alla forma del globo oculare. La rima palpebrale è munita di ciglia.

4.3.6. Orecchie

L’orecchio è attaccato alto, tagliato ad una lunghezza proporzionata a quella della testa e portato eretto. Nei Paesi in cui il taglio dell’orecchio è vietato, l’orecchio intero, ai fini del giudizio, ha lo stesso valore di quello tagliato (si ricerca un orecchio di grandezza media il cui bordo anteriore sia ben accostato alla guancia).

5.0.0. Collo

Il collo è di lunghezza ben proporzionata al corpo ed alla testa; esso è asciutto e ben muscoloso, il suo profilo superiore presenta una elegante convessità. Il portamento del collo è eretto e mostra grande distinzione.

6.0.0. Tronco

6.1.0 Garrese

Il garrese, soprattutto nei maschi, è molto evidente; la sua altezza e la sua lunghezza determinano l’andamento della linea superiore del dorso che è leggermente ascendente a partire dalla groppa.

6.1.1 Dorso

Il dorso è corto e solido; esso deve avere una lunghezza adeguata ed essere fasciato da muscoli ben sviluppati.

6.1.2. Lombi

I lombi sono di buona lunghezza e ben ricoperti di muscoli. Nelle femmine i lombi possono essere un po’ più lunghi per consentire un adeguato spazio alle mammelle.

6.1.3 Groppa

A partire dall’osso sacro in direzione della radice della coda, la groppa è inclinata quasi impercettibilmente. Di aspetto ben arrotondato, il profilo superiore della groppa non deve essere né troppo orizzontale né troppo inclinato. La groppa deve essere di buona larghezza e ricoperta di muscolatura possente.

6.1.4 Petto e torace

L’altezza e la profondità del torace devono essere ben proporzionate all'altezza del garrese ed alla lunghezza del tronco. Le coste sono solo leggermente ricurve, in maniera che l’altezza toracica corrisponda quasi alla metà dell’altezza al garrese. Il petto è di buona larghezza ed è particolarmente sviluppato sul davanti.

6.1.5 Linea inferiore

A partire dall’estremità posteriore dello sterno fino al bacino, il ventre è ben retratto.

6.1.6 Coda

La coda è attaccata alta e tagliata corta in maniera da mantenere visibili due vertebre caudali. Nei Paesi in cui la legge vieta la caudectomia, la coda può essere conservata integra.

7.0.0. Arti

apparato scheletrico

7.1.0. Arti anteriori

Nel loro insieme gli arti anteriori, da qualunque lato siano visti, debbono apparire robusti, quasi diritti e perpendicolari al suolo.

7.1.1. Spalla

La scapola deve essere saldamente aderente al torace e ricoperta di muscoli ben sviluppati da entrambi i lati della spina acromiale; essa sporge in alto rispetto alle apofisi spinose delle vertebre dorsali. La scapola deve essere obliqua, ben orientata all’indietro e formare un angolo di circa 50° con l’orizzontale.

7.1.2 Braccio

Il braccio è di buona lunghezza e muscoloso. L’angolo scapolo omerale varia tra i 105° e i 110°.

7.1.3. Gomiti

I gomiti devono essere ben aderenti al costato e non ruotati in fuori.

7.1.4. Avambraccio

L’avambraccio è forte, diritto e ben ricoperto di muscoli; la sua lunghezza deve essere in armonia con l’insieme del corpo.

7.1.5. Carpo

L’articolazione del carpo è solida.

7.1.6. Metacarpo

Il metacarpo deve avere un’ossatura solida. Visti di fronte, i metacarpi seguono la linea verticale dell’avambraccio; visti di profilo, i metacarpi devono apparire alquanto stesi (al massimo 10°.

7.1.7. Piede anteriore

I piedi anteriori sono corti con dita ben chiuse e ben curve verso l’alto(piede di gatto). Le unghie sono corte e nere.

7.2.0. Arto posteriore

Nel suo insieme, visto da dietro, il Dobermann, data la possente muscolatura del bacino anche e groppa, dà l’impressione di essere largo e arrotondato. I muscoli che vanno dal bacino alla coscia e quelli della gamba evidenziano una larghezza egualmente apprezzabile sia nella regione del cosciale, sia in quella della grassella e della gamba. Gli arti posteriori appaiono robusti, perpendicolari al suolo e paralleli fra loro.

7.2.1. Coscia

angoli

Le cosce sono ben lunghe, larghe, e ben ricoperte di muscoli. L’anca deve avere una buona inclinazione. La coscia forma un angolo di circa 80° rispetto all’orizzonte.

7.2.2. Ginocchio

Il femore, la tibia e la rotula formano la robusta articolazione del ginocchio, la cui angolazione è di circa 130°

7.2.3. Gamba

È di media lunghezza, in armonia con la lunghezza del posteriore.

7.2.4. Garretti

Mediamente robusti e paralleli fra loro la tibia e il metatarso formano un angolo di circa 140°

7.2.5. Metatarso

Il metatarso è corto e perpendicolare al suolo.

7.2.6. Piede posteriore

piede

Come per il piede anteriore, le dita del piede posteriore sono corte, ben chiuse e ben ricurve verso l’alto. Le unghie sono corte e nere.

8.0.0. Andatura

L’andatura è molto importante sia per l’impiego cui il cane è destinato, sia al fine della valutazione morfologica. Il passo è elastico, legante, agile, sciolto e copre molto terreno l’arto anteriore fa un ampio balzo in avanti, mentre il posteriore imprime l’impulso necessario all'ampiezza ed elasticità del movimento. Il cane, al trotto, avanza simultaneamente l’arto anteriore da un lato e quello posteriore dall’altro. In movimento, il dorso, i legamenti e le articolazioni sono ben saldi.

9.0.0. Pelle

La pelle è ben pigmenta e aderisce in maniera perfetta dappertutto.

10.0.0. Mantello

10.1.0. Natura del pelo

Il pelo deve essere corto, fitto, liscio, semivitreo, ben aderente e uniformemente distribuito su tutta la superficie del corpo. Non è ammesso il sottopelo.

10.2.0. Colore del pelo

I colori sono nero o marrone scuro con focature rosso ruggine ben marcate e nettamente delimitate. Le focature si trovano sul muso; come macchie sulle guance, sulle sopracciglia, sulla gola e sul petto (due macchie) sui metacarpi e sui metatarsi, sui piedi, sulle facce interne delle cosce, sul cercine anale e sulla protuberanza ischiatica.

11.0.0. Dimensioni e peso

11.1.0. Taglia

Maschi da 68 a 72 cm., femmine da 63 a 68 cm. Per entrambi i sessi la taglia ideale è quella media.

11.2.0. Peso ideale

Maschi da 40 a 45 chili, femmine da 32 a 35 chili

12.0.0. Difetti

Qualsiasi variazione in rapporto allo standard deve essere considerata difetto che è penalizzato secondo la gravità.

12.1.0. Caratteri Generali

Scarsa distinguibilità dei caratteri sessuali secondari, poca sostanza, troppo leggero, troppo pesante, alto sugli arti, ossatura debole.

12.2.0. Testa

Troppo larga, troppo stretta, troppo lunga; stop troppo o troppo poco marcato; canna nasale montonina; linea traversale del cranio che si abbassa visibilmente di lato; mandibola poco sviluppata; occhio rotondo o a mandorla; occhio chiaro, occhio sporgente o infossato; guance in rilievo; labbra non ben tese o pendenti; commessura labiale non tesa; orecchie attaccate troppo alte o troppo basse.

12.3.0. Collo

Un po’ corto o troppo corto pelle del collo troppo abbondante; giogaia; collo di cervo; collo troppo lungo(non armonico).

12.4.0 Tronco

Dorso non ben solido; dorso insellato; dorso di carpa; groppa avvallata; costole a botte o piatte, altezza toracica insufficiente; insufficiente larghezza del petto; dorso troppo lungo nel suo insieme; petto poco sviluppato; linea inferiore troppo o troppo poco retratta; coda attaccata portata "a bandiera" o troppo bassa.

12.5.0. Arti

Angolazioni dell’anteriore e \o del posteriore troppo o troppo poco accentuate; gomiti scollati; posizione e lunghezza delle ossa e delle articolazioni diversa da quelle indicate dallo standard; piede mancino o cagnolo, garretti vaccini, a botte, o troppo chiusi; piedi aperti o piatti; dita insufficientemente sviluppate; unghie chiare.

12.6.0. Mantello

Focature troppo chiare o non nettamente delimitate; focature sporche, carbonate; maschera troppo scura; carbonatura a macchia sugli arti; macchie appena visibili o troppo estese sul petto; pelo lungo, molle, opaco, ondulato; aree del corpo senza pelo o con pelo schiarito; grandi rose di pelo soprattutto sul tronco; sottopelo visibile.

12.7.0. Comportamento e carattere

Assenza di equilibrio psichico, temperamento troppo alto, mordacità troppo pronunciata, aggressività, soglia di reazione troppo bassa o troppo alta.

12.8.0. Taglia

Una differenza di taglia fino a due cm. in più o in meno rispetto a quella indicata dallo standard sarà penalizzata con una qualifica inferiore.

12.9.0 Andatura

Irregolare, trottinante, poco elastica, ambio.

13.0.0. Difetti che comportano la squalifica.

difetti testa

13.1.0 Caratteri generali;

Inversione marcata dei caratteri sessuali secondari.

13.2.0. Occhio

Occhio giallo (da rapace); occhi gazzuoli.

13.3.0 Dentatura

chiusura

Prognatismo o enognatismo; chiusura a tenaglia; numero di denti inferiore a quello richiesto dalla formula dentaria.

13.4.0. Mantello

Macchie bianche; pelo di eccessiva lunghezza o molto ondulato; pelo nettamente schiarito o con ampie zone glabre.

13.5.0. Carattere

Cane pauroso, diffidente, nervoso o eccessivamente aggressivo.

13.6.0. Taglia

Una differenza di taglia superiore a 2 cm. in più o in meno rispetto a quella indicata dallo standard.

N.B: I maschi devono avere due testicoli normali completamente scesi nello scroto.