AIAD

Statuto

COSTITUZIONE E SCOPI

Art. 1 E’ costituita con sede in Milano presso l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI) la società specializzata denominata ASSOCIAZIONE ITALIANA AMATORI DOBERMANN (A.I.A.D.).

In caso di riconoscimento quale ONLUS ex D.Lgs. 04/12/1997 n. 460, alla denominazione come sopra indicata sarà aggiunto l’acronimo “ONLUS”.

L’A.I.A.D. è associata all’ENCI, del quale osserva lo Statuto, i Regolamenti le delibere e le determine, assolvendo scrupolosamente gli incarichi che le saranno da esso delegati, sotto l’indirizzo, vigilanza, controllo e potere di sanzione e di sostituzione dell’ENCI.

L’A.I.A.D. è un’associazione senza scopo di lucro che mira a svolgere ogni più efficace azione per migliorare, incrementare e valorizzare concretamente la razza dobermann, potenziarne la selezione e l’allevamento, favorendone l’impiego e la valorizzazione a fini zootecnici, oltre che sportivi e sociali.

L’attività di selezione del dobermann verrà esercitata nel più ampio rispetto della tutela e della valorizzazione della natura e dell’ambiente, di cui il dobermanncostituisce parte integrante.

L’A.I.A.D. ha come scopo il miglioramento genetico della popolazione, lo studio, la valorizzazione, l’incremento e l’utilizzo della razza dobermann, svolgendo anche gli incarichi di ricerca e verifica affidati dall’ENCI e fornendo i necessari supporti tecnici alla Commissione Tecnica Centrale prevista dal Disciplinare del Libro Genealogico de cane di razza. A tal fine l’A.I.A.D. predispone periodicamente per l’ENCI una relazione sulla situazione della razza unitamente agli obiettivi di selezione che intende perseguire ed ai risultati ottenuti.

Art. 2 Per il conseguimento dei fini di cui sopra l’A.I.A.D.:

si occupa, per il miglioramento genetico della popolazione, del monitoraggio e dello studio, della sperimentazione, ai fini della valorizzazione, dell’incremento e dell’utilizzo del dobermann come cane da compagnia, da difesa e da utilità;

propaganda la divulgazione della razza dobermann ed assiste, nel limite della propria possibilità, gli associati in tutte le iniziative che abbiano un interesse generale rivolto al raggiungimento degli scopi anzidetti;

organizza manifestazioni, direttamente o in collaborazione con l’ENCI, con le società cinofile da questo riconosciute, oppure con altri enti o società specializzate, anch’essi interessati a tali iniziative, richiedendo l’approvazione preventiva ed il riconoscimento dell’ENCI, nel quadro e con la disciplina da questi stabilite;

organizza e svolge attività sociali ed attività ricreative, di volontariato, sportive in genere, divulgative ed educative comunque collegate alla migliore conoscenza della razza.

E’ espressamente fatto divieto all’A.I.A.D. di svolgere attività diverse da quelle previste dagli artt. 1 e 2 ad eccezione di quelle direttamente connesse e comunque finalizzate al raggiungimento dello scopo sociale.

SOCI

Art. 3 – Possono essere soci dell’A.I.A.D. tutti i cittadini italiani e stranieri che abbiano interesse verso il miglioramento concreto della razza dobermann e la cui domanda di associazione, presentata nei modi previsti dal presente statuto, sia stata accettata dal consiglio.

Art. 4 – I soci si dividono in soci ordinari e sostenitori. I loro diritti e doveri nei confronti della società od in conseguenza della loro appartenenza a quest’ultima sono uguali; è diversa solo la misura della quota associativa annuale, in quanto i soci sostenitori ne verseranno una maggiore in segno di tangibile appoggio alle iniziative ed attività del sodalizio. Il consiglio potrà nominare soci onorari persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo della cinofilia. Ai soci onorari non spetta diritto di voto e non sono tenuti al pagamento della quota sociale. Non hanno diritto di voto i soci minorenni.

Tutte le categorie di soci hanno diritto a godere dei benefici che l’Associazione stabilirà, nel limite delle necessità e delle possibilità, senza limiti temporali al fine di garantire la continuità nel rapporto tra l’Associazione ed i propri soci, e con l’uguale possibilità di partecipare alle manifestazioni dalla stessa promosse.

Art. 5 – La domanda di ammissione a Socio è proposta per iscritto. La domanda firmata e convalidata dalla firma di due soci presentatori è indirizzata al presidente.

In tale domanda deve essere anche precisato che il richiedente si impegna ad accettare le norme dello statuto sociale e la disciplina relativa nonché ad osservare le disposizioni che saranno emanate dal consiglio e dall’assemblea.

Su ciascuna domanda si pronuncia il Consiglio Direttivo. Avverso il diniego di adesione è ammesso reclamo entro 30 giorni dalla sua comunicazione, tramite istanza presentata al presidente dell’Associazione, che ha cura di portare la questione all’attenzione della prima Assemblea utile.

Le domande di ammissione a socio, presentate per l’anno nel corso del quale si svolge l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo, possono essere istruite e valutate solamente dal Consiglio Direttivo neoeletto.

Art. 6 – L’assemblea generale dei soci stabilisce con propria deliberazione la misura delle quote annuali dovute alla società dai soci. La quota annualmente versata dai soci a titolo di contributo associativo non è rivalutabile, né rimborsabile, ed è intrasmissibile ai terzi.

Art. 7 – L’iscrizione a socio vale per l’annata in corso e si intende automaticamente rinnovata per la successiva qualora il socio non presenti, per lettera raccomandata, un formale atto di dimissioni entro il 31 ottobre.

Art. 8 – La qualità di socio si perde :

per dimissioni presentate nei modi previsti dall’art. 7;

per morosità, che potrà essere dichiarata dal consiglio successivamente al primo marzo di ogni anno;

per espulsione, deliberata dall’assemblea generale dei soci su proposta del consiglio.

Chi per qualsiasi causa cessa dalla qualità di socio perde ogni diritto relativo, ma non è esonerato dagli impegni assunti.

Art. 9 – L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti ed in regola col versamento della quota sociale per l’anno in corso.

ORGANI SOCIALI

Art. 10 – Sono organi dell’associazione:

l’assemblea dei soci;

il consiglio composto da dieci consiglieri eletti e da un consigliere nominato dall’ENCI;

il presidente;

il collegio sindacale o dei revisori dei conti;

il comitato dei probiviri.

ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

Art. 11 – L’assemblea generale è composta dai soci in regola con il versamento della quota sociale per l’anno in corso.

In piena attuazione dei principi di uguaglianza e democraticità associativa, ogni socio, sia esso ordinario oppure sostenitore, ha diritto ad un voto.

Il socio può farsi rappresentare in Assemblea da altro socio mediante delega scritta. Ogni socio può essere portatore di non più di due deleghe. Non è ammesso il voto per posta.

Le deleghe debbono essere depositate, dal socio cui sono state intestate, prima che l’assemblea abbia inizio.

Non sono ammesse correzioni o cancellazioni sulle deleghe né è consentito che un socio delegato possa trasferire le proprie deleghe ad un altro.

Art. 12 – L’assemblea generale dei soci è presieduta dal presidente dell’Associazione oppure, qualora questi lo richieda, da un socio chiamato dai presenti a presiederla. Essa dovrà, prima che abbia inizio la discussione dell’ordine del giorno, eleggere fra i presenti tre scrutatori, cui spetta verificare la validità dei voti e delle deleghe depositate dai soci ed eseguire, qualora abbiano a svolgersi votazioni con schede segrete, il conto dei risultati. L’assemblea generale dei soci si pronuncia a maggioranza di voti; in caso di parità la decisione è nulla per cui si procederà ad altra immediata votazione, la quale potrà essere anche ripetuta sino al conseguimento di un risultato di maggioranza.

Art. 13 – L’assemblea si riunisce in via ordinaria almeno una volta l’anno, in una sede che verrà di volta in volta indicata, entro il mese di marzo per l’approvazione del bilancio consuntivo dell’annata precedente e per l’approvazione del programma di attività per l’annata in corso.

In via straordinaria può essere convocata in qualsiasi altra data, allorché lo ritenga necessario il consiglio oppure quando ne sia stata fatta domanda scritta al presidente da parte del collegio sindacale o da almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto.

La convocazione è annunciata dal presidente con l’invio per posta ai soci degli inviti a parteciparvi, i quali debbono essere spediti almeno 15 giorni prima di quello fissato per la convocazione. Negli inviti debbono essere indicati la data, la località e l’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno da trattare.

L’assemblea è valida in prima convocazione allorché risulta presente, di persona o per delega, almeno la metà più uno dei soci ordinari o sostenitori.

Trascorsa un’ora da quella indicata nell’invito, l’assemblea è valida in seconda convocazione qualunque sia il numero dei soci presenti. I soci onorari possono partecipare all’assemblea e prendere la parola, senza però diritto di voto.

Art. 14 – L’assemblea ha il compito di deliberare:

sul programma generale della società;

sulla elezione delle cariche sociali;

sul bilancio consuntivo in forma di rendiconto economico – finanziario;

sulle modifiche dello statuto;

sulla misura della quota associativa per ciascuna delle categorie dei soci prevista nell’art. 4;

su ogni altro argomento iscritto all’ordine del giorno che non sia di esclusiva competenza di altro organo sociale.

Spetta, inoltre, all’assemblea eleggere i consiglieri, i probiviri, e i sindaci e supplenti.

CONSIGLIO

Art. 15 – Il consiglio è composto di dieci consiglieri eletti dall’assemblea generale fra i soci e da un Consigliere nominato dall’ENCI.

I consiglieri eletti dall’assemblea dei soci durano in carica tre anni solari e possono essere rieletti; qualora nel triennio venissero a mancare per qualsiasi motivo uno o più consiglieri questi verranno sostituiti dall’assemblea nella sua prima riunione. I membri così eletti entreranno a loro volta in carica e vi resteranno sino a quando vi sarebbero rimasti coloro che essi hanno sostituito.

Se venisse a mancare, invece, più della metà dei consiglieri, l’intero consiglio s’intenderà decaduto e i membri rimasti in carica procederanno entro due mesi da tale stato di fatto alla convocazione dell’assemblea generale dei soci per le nuove elezioni del consiglio.

Il consigliere nominato dall’ENCI rimane in carica, indipendentemente dalla durata del Consiglio Direttivo, fino alla successiva sostituzione da parte dell’ENCI. Il Consigliere così nominato deve annualmente relazionare all’ENCI circa l’andamento dell’Associazione nonché fornire tutte le informazioni che gli vengono richieste ai sensi del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI.

Art. 16 – Il consiglio ha il compito di attuare gli scopi statutari in armonia con le deliberazioni dell’assemblea generale dei soci; fra l’altro è responsabile dell’amministrazione sociale, approva e sottopone all’assemblea i rendiconti morali e finanziari; decide sulle domande di ammissione di nuovi soci, indice e patrocina manifestazioni, sovrintendendo al lavoro degli uffici qualora questi siano stati costituiti e ne assume, nomina e licenzia il personale, stabilendone le mansioni e le remunerazioni. Il consiglio A supporto della sua attività, il consiglio ha la facoltà di costituire comitati tecnici composti da non più di cinque membri, scelti fra i soci.

Art. 17 – Il consiglio provvede altresì, alla nomina del presidente e di due vice presidenti della società, di un segretario ed eventualmente di un cassiere.

Il presidente ed i vice presidenti devono essere eletti fra i consiglieri; il segretario ed il cassiere possono anche non essere membri del consiglio; non lo saranno mai allorché ricevano una remunerazione per il loro lavoro.

Art. 18 – Il consiglio si riunisce almeno una volta ogni quattro mesi e, straordinariamente, quando lo ritenga opportuno il presidente o la maggioranza dei consiglieri oppure il collegio dei sindaci.

Gli avvisi di convocazione verranno diramati dal presidente almeno dieci giorni prima di ciascuna riunione. Il consiglio è presieduto dal presidente, oppure, in sua assenza, dal vice presidente o, qualora questi mancassero, dal consigliere più anziano di età. Le sue riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei consiglieri.

Non sono ammesse deleghe. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

I componenti del consiglio che non interverranno senza giustificato motivo a tre riunioni consecutive, potranno essere dichiarati decaduti dalla carica.

Art. 19 – Il consiglio può riconoscere Organismi Periferici, allorquando ritenga che ciò sia utile agli scopi dell’associazione e alla valorizzazione della razza.

Le norme, le funzioni e i limiti di ciascun Organo sono precisati nei relativi regolamenti.

PRESIDENTE

Art. 20 – Il presidente ha la rappresentanza legale della società sia nei rapporti interni che in quelli esterni; vigila e cura perché siano attuate le deliberazioni del consiglio e dell’assemblea; provvede a quanto si addice all’osservanza delle disposizioni statutarie e alla disciplina sociale.

In caso di urgenza può agire con i poteri del consiglio; le sue deliberazioni così adottate dovranno tuttavia essere sottoposte all’approvazione di quest’ultimo nella sua prima riunione. In caso di assenza o impedimento il presidente è sostituito dal vice presidente più anziano di età. In caso di sue dimissioni spetta al consiglio di disporre la nomina di un nuovo presidente nella prima riunione.

Può essere nominato dal consiglio un presidente onorario anche non consigliere purché socio. Il presidente onorario può partecipare alle riunioni di consiglio, ma senza diritto di voto.

PATRIMONIO E AMMINISTRAZIONE

Art. 21 – Il patrimonio della società è costituito.

dei beni mobili ed immobili;

delle somme accantonate;

da qualsiasi altro bene che le sia pervenuto a titolo legittimo.

Le entrate della società sono costituite:

dalle quote annuali versate dai soci;

dagli eventuali contributi concessegli da enti o persone;

dalle attività di gestione;

da qualsiasi altro provento pervenuto a qualsiasi titolo.

Art. 22 – L’esercizio finanziario va dal 1° gennaio al 31 dicembre; delle risultanze economiche e finanziarie sono responsabili personalmente i consiglieri in carica sino a quando l’assemblea generale dei soci con l’approvazione del bilancio, non si assuma direttamente gli impegni relativi. Il bilancio consuntivo approvato dall’assemblea generale dei soci va trasmesso in copia all’ENCI. Gli utili o gli avanzi di gestione, così come i fondi, riserve di ogni specie e il capitale proprio, derivanti dall’esercizio dell’attività statutaria non potranno essere in alcun modo distribuiti che indirettamente, tra i soci, fatta salva la possibilità di devoluzione o distribuzione degli stessi imposta dalla legge.

COLLEGIO SINDACALE O DEI REVISORI DEI CONTI

Art. 23 – La sorveglianza amministrativa e contabile è affidata ad un collegio sindacale composto di tre sindaci, eletti dall’assemblea generale dei soci, i quali durano in carica tre anni solari e possono essere rieletti.

L’assemblea generale dei soci procederà anche alla nomina del sindaco supplente. I sindaci hanno la facoltà di partecipare alle riunioni del consiglio, alle quali debbono essere invitati.

NORME DISCIPLINARI

Art. 24 – Ogni Socio è tenuto a rispettare il presente Statuto, le disposizioni dell’assemblea e del consiglio, lo Statuto dell’ENCI il relativo Regolamento di Attuazione, tutti i regolamenti dell’ENCI nonché le regole della deontologia e correttezza sportiva. Ogni socio è soggetto alle decisioni dei Probiviri dell’A.I.A.D. nonché alle decisioni delle Commissioni di Disciplina dell’ENCI.

La giustizia disciplinare di primo grado è amministrata dalla Commissione di Disciplina di prima istanza dell’ENCI nelle ipotesi previste dal Regolamento di Attuazione dello Statuto ENCI, nonché dal Collegio dei Probiviri.

Il Collegio dei Probiviri dell’A.I.A.D. è formato da tre membri effettivi e da due supplenti, eletti dall’assemblea generale dei soci che non ricoprono già la carica dai consigliere, e dura in carica tre anni solari.

Uno dei membri effettivi sarà sempre un competente di materie giuridiche. Qualsiasi decisione di carattere disciplinare a carico di un socio deve essere adottata a maggioranza e con la presenza di tre membri del collegio dei probiviri. Qualora un membro effettivo non possa assistere alla riunione, sarà sostituito dal membro supplente. In caso di dimissioni di uno dei membri effettivi del collegio dei probiviri, questo verrà sostituito dal supplente sino alla prima riunione dell’assemblea, che provvederà alla nomina definitiva. Il membro così nominato dura in carica fino alla scadenza fino alla scadenza degli altri membri del collegio.

Le denunce a carico di un socio devono essere avanzate per iscritto e firmate al consiglio che le inoltra al collegio dei probiviri, il quale si pronuncia a sua volta con lodo scritto e motivato dopo aver contestato all’interessato l’addebito rivoltogli, dandogli un termine di almeno quindici giorni per produrre le proprie giustificazioni e dopo aver sentito il presidente della società.

In caso di mancanze gravi il consiglio potrà, sospendere direttamente il socio dall’esercizio dei diritti sociali in attesa che i probiviri, ai quali dovrà essere subito trasmessa la denuncia, abbiano a pronunciarsi.

I provvedimenti disciplinari che il collegio dei probiviri può adottare a carico di un socio della società sono i seguenti: censura, sospensione sino a un massimo di tre anni. In casi di particolare gravità che comportino l’espulsione di un socio, il collegio dei probiviri avanzerà, tramite il Consiglio Direttivo, la proposta motivata di tale provvedimento all’assemblea generale dei soci, che si pronuncerà in merito.

Le decisioni dei Probiviri dell’A.I.A.D. sono appellabili avanti la Commissione di Disciplina di seconda istanza dell’ENCI mediante ricorso scritto, sottoscritto personalmente dall’appellante o dal suo procuratore, da inviarsi a mezzo raccomandata a.r. nel termine perentorio di trenta giorni dalla ricezione della comunicazione della decisione, ai sensi del Regolamento di attuazione dello Statuto Sociale dell’ENCI.

Il Consiglio dell’A.I.A.D. ottempera e dà esecuzione alle decisioni assunte nei confronti dei propri Soci dalle Commissioni di Disciplina di prima e seconda istanza dell’ENCI e procede all’attuazione del lodo emesso dai probiviri divenuto definitivo.

SCIOGLIMENTO

Art. 25 – Lo scioglimento dell’Associazione dovrà essere deliberato, salvo forza maggiore, dall’Assemblea Straordinaria con il voto favorevole di almeno la metà degli associati.

Il patrimonio dovrà essere devoluto ad altra Associazione con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’Organismo di controllo di cui all’art. 3, c. 190 L. 23/12/96 n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

VARIE

Art. 26 – Tutte le cariche in seno alla società sono gratuite.

Art. 27 – Il presente statuto, dopo l’approvazione dell’assemblea generale dei soci, entra in vigore con effetto immediato.

Qualsiasi successiva modifica non potrà essere proposta all’assemblea generale se non dal consiglio della società, oppure da almeno un terzo dei soci aventi diritto al voto in assemblea.

In quest’ultimo caso la richiesta deve essere formulata per iscritto al presidente e firmata dai proponenti.

Le modifiche allo Statuto dell’Associazione, prima di essere presentate all’Assemblea, devono essere comunicate all’ENCI, per ottenerne la necessaria preventiva approvazione ai sensi del Regolamento di Attuazione dello Statuto Sociale dell’Ente stesso.

Le deliberazioni relative a modifiche statutarie devono essere approvate a maggioranza dei presenti da una assemblea generale in cui sono presenti o rappresentati con delega almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto.

Art. 28 – L’A.I.A.D. riconosce il potere di indirizzo, di vigilanza, di controllo e di sanzione in capo all’ENCI, ed in particolare il potere dell’ENCI di nominare un Commissario straordinario o ad acta nonché di adottare ogni altro provvedimento necessario in ambito associativo, secondo quanto previsto dallo Statuto Sociale dell’ENCI nonché nel Regolamento di Attuazione del medesimo.

L’Associazione presta all’ENCI piena collaborazione; in particolare, il Presidente dell’Associazione ha l’onere:

-di dare riscontro, di norma entro quindici giorni, alle richieste di informazioni e chiarimenti avanzate dall’ENCI;

-di comunicare all’ENCI le variazioni all’elenco dei Soci, le variazioni delle cariche sociali, nonché ogni altra informazione di rilievo circa l’attività associativa, trasmettendo altresì gli atti adottati dall’Associazione in merito alla disciplina e organizzazione delle attività zootecniche al fine di ottenerne la ratifica dall’ENCI.

Art. 29 – Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle norme vigenti di legge, ed ai principi generali di diritto.